Quarantena psichica

Per diverso tempo, come avrete notato, non solo non ho scritto niente ma ho scelto di disattivare praticamente tutti i social, mettendomi in una sorta di quarantena psichica.
Tutto questo nasce, ovviamente, da una lunga serie di ragioni che si sostanziano nella necessità da una parte di ricaricare le batterie per quanto possibile - vivere praticamente agli arresti domiciliari, vedere il proprio lavoro praticamente paralizzato, costringe a fare i conti con questa realtà, anche se avendo un giardino e vivendo in uno spazio ampio sono fortunato - dall'altra di preservarsi dalla miserabile umanità emersa in questi giorni, dai politici, dai media ad essi peripatetici, dall'opinione pubblica rappresentata da sudditi e tifosi, totalmente incapaci di saper fare ricorso a quell'unica difesa immunitaria che davvero conta, lo spirito critico.
La mia scelta è stata a più riprese contestata. Molti con cui ho continuato a mantenere i contatti su whatsapp mi hanno detto che in questo momento uno come me sarebbe potuto essere utile al dibattito, ma il problema è proprio questo: il dibattito è diventato inutile.
Nel corso di quasi vent'anni, ho detto tutto ciò che avevo da dire. Chi mi legge sa che, ad onta di ogni complottismo, quello che ci stava accadendo e che sarebbe stato accaduto lo avevo già scritto. All'indomani della vittoria della Grecia agli Europei del 2004, mentre tutti blateravano di miracolo, scrissi un post nel mio vecchio blog intitolato "I greci la pagheranno cara" che mi valse la scomunica di quella stessa torma di spocchiosi economisti che oggi appestano il dibattito pubblico dicendo che i greci se la sono cercata perchè nullafacenti che vivevano al di sopra delle loro possibilità.
Scrissi della crisi del 2008, ovviamente non specificando quando sarebbe accaduta ma dicendo che sarebbe arrivata.
E ho anche scritto con larghissimo anticipo di questa crisi che stiamo vivendo oggi noi: non immaginando certo che il pretesto sarebbe stato un virus (ma in fin dei conti non conduco il TG di Leonardo) ma immaginando che si sarebbe trovato un pretesto per scatenarla. E alla fine eccola qui.
Sono un genio? O sono uno che semplicemente sa interpretare i dati? E non è niente di così trascendentale, è una cosa alla portata di chiunque rifiuti di vendere il proprio spirito critico alla spocchia di intellettuali che hanno mentito a più riprese.
Io sono un signor nessuno, non ho il potere di farvi cambiare idea. E non ce l'ho perchè vent'anni di polarizzazione - che peraltro ha visto anche me tra i polarizzati - attorno alla figura di un personaggio come Berlusconi, mi hanno, tra le tantissime cose, insegnato la definitiva consapevolezza di come uno possa sbracciarsi quanto vuole a spiegare le cose ma arriverà sempre qualcuno con una paccata di soldi che riuscirà, per effetto di questi, ad essere molto più carismatico dei dati nudi e crudi che un individuo senza soldi vi possa presentare. E che voi avete SCIENTIFICAMENTE deciso di ignorare.
Ognuno dei truffatori della politica italiana a cui ogni giorno portate l'obolo ha alle spalle macchine di manipolazione del pensiero che io non avrò mai.
A nulla vale spiegare la manipolazione della conta dei contagiati ufficiali confondendoli con quelli totali per innalzare il tasso di mortalità, i rischi di una sospensione prolungata dei nostri diritti costituzionali e di come questo costituisca un pericolosissimo precedente - anche a voler ritenere, ma non credo, che Conte abbia fatto le uniche cose che potesse fare - la spiegazione di come e perchè nasce il debito pubblico europeo, portandovi dati, spiegandovi come i gruppi di potere che hanno spinto affinchè l'Italia privatizzasse la sua Banca Centrale, facendola finire nelle mani della finanza, fossero tutti eterodiretti dalla finanza statunitense.
E ho troppa esperienza di comunicazione per ignorare come l'elemento umano di chi propone una tesi sia decisivo. Se fossi stato un gigante della finanza, un grande politico o un imprenditore con una paccata di soldi, molti mi avrebbero seguito.
In compenso sono stato accusato di complottismo.
Sono stato accusato da taluni - che non hanno capito una mazza di niente del mio discorso - di aver sottovalutato l'emergenza del coronavirus e talaltri mi hanno portato le lacrimevoli storie (come se fregasse loro qualcosa) di come "dalle loro parti" la situazione sia critica, fraintendendo totalmente il senso NON di una sottovalutazione dell'epidemia ma di come, al contrario, ho sempre sostenuto che la stessa sia stata creata dal panico, dalla lotteria di annunci preventivamente gettati alla stampa al fine di scatenare il caos.
In definitiva sintesi, avete deciso di credere a gente CHE VI HA GIA' MENTITO E TRADITO. E che si appresta a rifarlo per l'ennesima volta.

La curva dei morti, dall'ultima volta che ci siamo scritti, è in calo ma siamo arrivati a livelli che ovviamente non possono non destare qualche preoccupazione. E tuttavia rimane sempre inascoltata la domanda: siete sicuri che sia valsa la pena paralizzare il mondo intero per un'influenza che provoca un quantitativo di morti pari al 3% dei contagiati UFFICIALI mentre quelli reali sono probabilmente molti di più?
Mentre il perbenismo sanitarista - che in guisa perfettamente speculare al controcorrentismo sottovalutatista - estrinseca i lati più deteriori della propria umanità, prorompendo ora in rabbiosi inviti a "RESTARE A CASAAH" ora in stucchevoli gag che ambirebbero a costituire perle di comicità quando al massimo ridono le galline del mio pollaio, io ho sospeso in tal senso le mie certezze.
A tutte le narrazioni peripatetiche a questa storia io personalmente non ho mai tributato la minima credibilità.
E non è questione di essere complottisti o che. E' che attorno a questa vicenda si sono radunano sistematicamente quelle irritanti figure di tromboni che, armati di un esibito principio di autorità, si illudono che l'esibizione di tre lauree e dieci master sia sufficiente a ripristinare una fiducia nelle istituzioni sul cui venir meno certamente vi sono anche speculazioni di tipo politico ma che vedono pesanti responsabilità da parte delle classi dirigenti.
Se ereditiamo un paese fortemente indebitato, con una sanità devastata, con un settore industriale deforestato, di chi è la colpa? Degli analfabeti funzionali che si atteggiano a politologi su Facebook? La trovate credibile come ipotesi?
Sono senza dubbio convinto - e qui il mea culpa lo faccio volentieri - che il problema sanitario sia enorme. Ma non dovete prendervela con me bensì con quella stessa classe di politici e intellettuali che prima hanno devastato la sanità italiana con la solita scusa degli sprechi, poi ci hanno esortato a slinguazzare ogni essere antropomorfico con gli occhi a mandorla, per poi ad epidemia scoppiata, operare una megagalattica inversione ad U, urlando contro l'emergenza mondiale.
"L'Europa ci aiuterà" vi dicono. E preannunciano emissioni di denaro che non esiste - perchè il denaro è un semplice titolo di credito, lo sapete vero? - lestofantemente spacciati per "Aiuto dell'Europa" quando molto più banalmente è soltanto il permesso che ci viene concesso per indebitarci ancora di più. E su cui - lo ha già chiarito la Von Der Leyen ma voi avete fatto finta di non esntire - ci dovrà essere un piano di rientro di cui ha omesso di ricordarci, anche se una mezza idea l'avrei, il foro d'ingresso.
Il bilancio?
Per un'epidemia che ha fatto un quantitativo di morti poco più alto dei morti PER COMPLICANZE di un'influenza, la cui incidenza è stata enormemente più elevata dei contagiati ufficiali, figlia peraltro non della violenza del virus in sè ma della tragicomica disorganizzazione dei sistemi sanitari di un Occidente che produce un'economia solo cartacea ma va KO per un'influenza che ha fatto poco meno di 40-50 mila morti su 8 miliardi di persone, l'intero Occidente è collassato.
Ma quel che è peggio è stato vedere la solità subumanità dei tifosi politici.
Perchè vedete, tutto mi si potra dire fuorchè io non abbia mantenuto una linea netta e immutabile sin dal principio e cioè: questa vicenda è tutta una fregatura, un complotto - SI' UN COMPLOTTO. FOTTETEVI, I COMPLOTTI ESISTONO DA CHE ESISTE L'UOMO - e si tratta solo di capire dove e perchè.
Per il resto, ho visto le solite socialpecore di sinistra dapprima irridere i leghisti che starnazzavano ad minchiam di chiudere le frontiere, sospendere la globalizzazione, bloccare l'immigrazione - e una volta o l'altra pure ci si dovrà porre la questione di come mai l'Africa le cui condizioni igieniche sono da Terzo Mondo, non sembra neanche sfiorata da questa emergenza - per poi praticare una rapidissima inversione ad U non appena la situazione è mutata. Mantenendo, va da sè, la medesima spocchia.
Oggi quelle socialpecore danno lezione di bon ton politico.
I sovranisti, va da sè, non appena hanno percepito che le socialpecore di sinistra venivano verso di loro, hanno cominciato a farsi venire qualche dubbio.
Come già accaduto in altre circostanze dove ho espresso tesi eterodosse, c'è stata gente che ha lasciato questa pagina insultandomi, leghisti che mi hanno accusato di complottismo - perchè non esistono complottisti e anticomplottisti, esiste che ognuno si sceglie la propria lista di verità rivelate e il complottista è chiunque non le condivida.

Allora la questione è. Che diavolo scrivo a fare?
Perchè perder tempo, senza alcun compenso morale e materiale, con chi ha deciso di mandare all'ammasso il proprio spirito critico? Chi sono io per pretendere una maggiore presa di quanto ce l'abbiano i wrestler della politica di cui OGGI scoprite che potrebbero essere venduti, quando sono vent'anni che vi scrivo che da questa classe politica non può venir niente che cambi davvero in meglio le cose perchè, in ultima analisi, il nostro paese è un protettorato americano, che dunque farà SEMPRE E SOLO gli interessi degli Stati Uniti?
Così lo scopo della quarantena è proteggermi dallo schifo che proverò quando arriverà il conto di tutto questo schifo, quando ben presto pagheremo i danni di tutto questo e vi vedrò piangere miseria perchè vostro figlio è disoccupato, perchè la vostra azienda ha chiuso, vi ricorderò che avete deciso di dare retta a gente CHE VI HA GIA' TRADITI.
E stavolta non potrete dare loro la colpa. La colpa è vostra, della vostra codardia.
Della spocchia con la quale accogliete - con l'accusa di complottismo - qualsiasi tesi non rafforzi il padrone che avete deciso di servire, il quale, va da sè, vi usa e poi vi getta via come profilattici usati.
Dicevate di Salvini? Che è un traditore? Che sta aprendo la strada a Draghi?
Cosa sia la Lega io ve lo scrivo DA SEMPRE. Da sempre scrivo che la Lega è un partito atlantista a tutti gli effetti, che dunque ha l'unico scopo di creare un sovranismo meramente cosmetico, quando I VERI NEMICI DELLA SOVRANITA' sono proprio quegli Stati Uniti che dell'Euro sono i creatori.
Siete nauseati per il governo giallorosso? Ma io cosa sia il Movimento 5 Stelle ve l'ho scritto e ve l'ho documentato. Vi ho spiegato come si tratti di un progetto nei laboratori della finanza. E quando a tradirvi sarà anche la Meloni, vi ricorderete che viene da una destra, quella postfascista, che ha SEMPRE tradito. SEMPRE.

Il problema è uno solo. Questo è un paese di codardi. Di gente che non ha mai fatto una vera rivoluzione perchè ha sempre sconosciuto il primo principio della rivoluzione: cambiare se stessi.
Quando nel 2015 ci sono gli attentati di Parigi, il codardo dà la colpa all'Islam che ci vuole sottomettere, ignorando che ad uno sceicco, per sottomettere l'Europa, basterebbe comprare interi stock di debito e rilanciare economie decotte.
La persona coraggiosa si pone il problema di come mai curiosamente alcuni paesi molto più evocativi della Francia in termini di "nemici dell'Islam" come Israele non siano stati manco sfiorati di striscio da ISIS e simili e senza chiedersi come sia possibile che gli Stati Uniti, che si vantano di combattere il terrorismo, facciano la guerra guarda caso a tutti quei regimi che combattono il fanatismo islamico per finanziare i Fratelli Musulmani, l'Arabia Saudita e la Turchia, che il fondamentalismo islamico lo hanno ampiamente finanziato.
Rivoluzionare se stessi significa cominciare a non credere a tutte le verità che ci vengono propinate dall'alto, diffidare a priori del sistema che si vuole combattere, non farsi intimidire da chi pensa che lauree e master siano garanzia di affidabilità, farsi cioè ricattare dal principio di autorità. E non c'è bisogno di Bacone e di Galileo per scoprire che il principio di autorità è un macroscopico errore logico. Perchè le menzogne sono palesi e non occorre alcun titolo di studio per scoprire le tante bugie che ci sono state raccontate e che non hanno neanche fatto lo sforzo di occultarvi a puntino, bensì una semplicissima cosa. Il coraggio. Che non è assenza di paura. L'assenza di paura è incoscienza.
Il coraggio è semplicemente la capacità di non farsi intimidire dal nemico. Di avere paura ma di andare avanti lo stesso. Il coraggio è Nietzsche che ti chiede "fin dove osi pensare?".
E l'intimidazione potrebbe essere una delle tante chiavi di questa pandemia.
Formigli lo ha praticamente "confessato" con un suo tweet proprio qualche tempo fa: "Stiamo imparando che non possiamo più permetterci cialtroni in politica. L’informazione è tornata protagonista perché siamo in guerra".
Sono malfidato se sospetto che lo scopo di questa pandemia possa essere proprio quello di mettere a tacere un sempre più iperconnesso e montante dissenso mentre naturalmente, ad epidemia in corso, sono stati approvati decreti che hanno trasformato questo paese in uno stato di Polizia?
Ma è inutile porre ogni questione.
Naturalmente sarà stato tutto per caso, io sono un complottista e quando vi ritroverete in mutande, troverete un altro capopopolo a cui porgere il vostro deretano.
Meglio non perdere tempo con voi e tornare in quarantena.

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Franco Marino
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